Zanzare su corpi nudi. Amanti che si contorcono su sedili con coperture in poliuterano. La leva del cambio sempre in mezzo. Auto con i finestrini abbassati (o il tettuccio aperto) per disperdere il calore dell’incontro, che molleggiano in un parcheggio deserto o in un vicolo disabitato. L’immagine della «camporella» è sempre la stessa da quando motori e amore si sono incontrati su una quattroruote. Ma nell’epoca dei social network e del feedback, il car sex si è evoluto. Dai forum online ai siti di annunci passando per il TripAdvisor del sesso en plein air, per decidere dove andare a consumare l’amore estivo ora si consulta la cartina su internet.

Da gennaio 2016, inoltre, il cars sex non è più reato. Grazie alla depenalizzazione degli «atti osceni in luogo pubblico». Essere colti in un luogo pubblico o aperto al pubblico senza aver predisposto le misure idonee per evitare scandalo e offesa al pudore ora è punito con una multa. Nessun casellario macchiato, nessuna notifica del tribunale e nessuna ammissione vergognata davanti al proprio avvocato. Certo, rimane in vigore dal punto di vista penale il divieto di atti osceni in luoghi frequentati da minori. Insomma, appartarsi sì. Ma è sempre meglio dare un’occhio.

Una preoccupazione in meno da quando, a luglio 2016, è arrivato Trovacamporella.com. Si tratta della versione italiana del sito spagnolo Mispicaderos.com, ideato e messo online nel 2009 da Josean Gutiérrez. «Sono un web designer», afferma Gitérrez, «e il sito è nato quasi per gioco. La legislazione in Spagna consente di appartarsi in macchina per fare sesso a patto che non si disturbi chi sta intorno. Inoltre, molti giovani qui vivono con i propri genitori e vanno in camporella (picaderos in spagnolo) per avere un po’ di intimità. Da qui l’idea di una guida stile TripAdvisor ai migliori posti possibili». In pochi anni, Mispicaderos.com ha raggiunto le 12 mila località segnalate prima di spiccare il volo verso altri Paesi. La rete di amanti all’aria aperta si sta espandendo in Portogallo e in alcune parti del Sudamerica. Mentre la versione internazionale, in inglese, è appena partita. Tutto sostenuto dalla pubblicità: «Non è facile, ma cerco di vendere più banner possibili e nel frattempo grazie a Google Adsense cerco di far quadrare i conti in attesa di qualche investitore».

La cartina dell’Italia che ne esce fuori, guardando alle località segnalate, consegna la palma della trasgressione alla Lombardia (133), seguita da Lazio (123) e Toscana (120). Non sono da meno Veneto e Piemonte che, con oltre 100 segnalazioni a testa, fanno del Nord Italia la patria della camporella. Pratica che aumenta al ritmo di cinque nuove inserzioni al giorno per un totale di 1663 piazzole dell’amore. Liberi di amarsi su tutta la Penisola dunque? Non proprio, viste la severità delle sanzioni previste dalla nuova legge: da un minimo di 5 mila a un massimo di 50 mila euro. Un prezzo alto per cui in molti hanno rimpianto il vecchio procedimento penale che finiva molto spesso in prescrizione e senza sanzione per l’imputato. Ma la legge non può fermare l’amore. Un esempio? «Un giorno, è apparsa sulla cartina la segnalazione di un posto all’interno di un seminario. Un caso davvero raro», racconta Gutiérrez, «fatto sta che, qualche giorno dopo mi arriva una lettera da uno studio di avvocati per conto del tal seminario. Mi invitavano a cancellare l’inserzione. Per non avere problemi ho eseguito. Ma nei giorni successivi ho immaginato spesso il prete che posta l’annuncio». «La maggiore richiesta che mi fanno gli utenti è quella di più precisione. Insomma migliori indicazioni. Per questo da poco ho abilitato il caricamento delle foto. Vedremo come va. Quel che importa è il luogo», afferma ancora Gutiérrez.

Trovacamporella.com non è l’unico sito dedicato al car sex. Tra i più quotati, in Italia, c’è Annunci69.it: ci si registra e si accede alla sezione apposita dove una lista di precise indicazioni vi conduce al posto desiderato. In questo caso il sito non vi aiuta a scovare posti per appartarvi con il/la vostra partner, ma a trovarne una. Sempre, però, che ci sia qualcuno: una veloce lettura dei commenti, infatti, dà subito l’idea di quanto molti posti siano solo un riparo sporadico. «Non conoscevo il posto. Mi sono fermato nel parcheggio davanti IBM (zona Idroscalo). Pioveva e c’era una sola auto ferma. Non capivo se fosse da solo o in compagnia. A un certo punto scende dall’auto un 20enne con un bel fisico. Viene verso la mia auto e mi mostra una mazza gigantesca. Aveva voglia. Mi scopa sul cofano, mi riempie e se ne va ci tornerò prestissimo». O ancora: «Ieri notte sul tardi sono passate tre coppie (parco di Lambrate, Milano). Una con lei molto carina è sparita dopo poco probabilmente per le troppe attenzioni. Un’altra si è esibita in macchina facendosi solo guardare. L’ultima ha giocato con i singoli presenti».