L’abitudine dei videogiocatori di finanziare gli sviluppatori tramite il crowdfunding non fa eccezione nemmeno per i sex games. E anzi ha visto successi inaspettati.
Come VirtuaDolls, un controller per pc che permette di simulare fisicamente il sesso digitale. A tutti gli effetti una vagina artificiale: interno intercambiabile sia in forma che in colore, inizialmente si collegherà al pc, in futuro anche agli smartphone.
A marzo gli statunitensi della Eos Creative hanno raccolto sul portale IndieGoGo più di 100 mila dollari, il 134% della richiesta iniziale di 75 mila, per un progetto di cui solo a fine giugno sono state diffuse le foto del primo prototipo. Gli oltre 600 sostenitori hanno quindi speso almeno 159 dollari per un kit che comprendeva gli schemi di VirtuaDolls e il gioco Girls of Arcadia, una avventura fantasy dove si salvano fanciulle indifese da minotauri e altri mostri e si viene ricompensati con del sesso virtuale. Il controller non solo permette di guidare i movimenti del proprio alter ego digitale, ma simula attraverso le vibrazioni anche i movimenti della partner sullo schermo.

Grazie alla raccolta fondi sul web, nel 2013 è stato possibile anche realizzare Leisure Suit Larry: Reloaded, un remake del titolo originale del 1987 che riprende una seconda versione di quattro anni più vecchia con grafiche migliorate e il controllo tramite mouse. L’iniziativa, promossa dalla Replay Games, ha ricevuto 650 mila euro con cui è stata sviluppata una nuova edizione per pc e smartphone.
Grazie a Kickstarter è nato anche Coming Out On Top, un simulatore di storie d’amore e rapporti sessuali dedicato al pubblico gay. Gli sviluppatori di Obscurasoft, con sede a Eureka, 25 mila abitanti nel nord della California, chiedevano 5 mila euro per realizzare il gioco: ne hanno incassati quasi 40 mila. Coming Out On Top ha appassionato anche il pubblico femminile, e la giornalista Cara Ellison l’ha inserito nella sua top ten del 2014 su Giant Bomb, uno dei più seguiti siti di gaming.
Sempre sul più visitato sito di crowdfuding ha visto la luce HuniePop, creazione del californiano Ryan Koons che unisce storie d’amori virtuali, giochi di ruolo e puzzle simili al famoso Candy Crush, ma molto più difficili – ragione per cui ha incassato diverse recensioni positive dalla critica. Per 20 mila dollari richiesti ne ha ricevuti 53 mila: con questa cifra ha realizzato HuniePop e l’ha distribuito nel 2015 su Steam, dove ha venduto oltre 400 mila copie per più di due milioni di dollari di incasso in un anno.


Questo articolo è uscito sul numero 16-29 luglio anno 3 di pagina99. Qui in esclusiva per i lettori di Sextelling.