Prendete dello zenzero e grattugiatelo in un bicchiere di vodka e succo di lime, sorseggiate il vostro bel moscow mule in dolce compagnia e appena accesa la passione tornate al punto di partenza. Allo zenzero, appunto, perché se siete amanti del sesso stravagante vi servirà ancora. La preparazione non sarà la stessa del vostro long drink, ma con le adeguate accortezze il piacere provato dall’introduzione del rizoma nell’ano potrebbe essere addirittura superiore a una bevuta poco alcolica e molto dissetante. Parola di chi, almeno una volta nella vità, ha praticato il figging: è questa infatti una delle pratiche sessuali molto in voga in ambito Bdms. Un’usanza che troverebbe le sue origini in epoca romana prima di tornare di moda durante l’età vittoriana. Facendo capolino in ambito equino, dove alcuni proprietari di cavalli, per venderli meglio meglio, erano soliti stimolare il deretano del proprio animale con una punta di zenzero. Il risultato? Coda alta, sovreccitazione e, spesso, irrigidimento del membro a mostrare tutta la propria virilità.

Figging

LA PREPARAZIONE
Sarà appunto dalla storia, talvolta mischiata a racconti mitologici, che alcuni tra quelli poco avvezzi ai rapporti convenzionali si sono dati al figging. Ma se la sensazione di bruciore, piuttosto intensa, può provocare godimento, l’esercizio non è tuttavia esente da rischi, per quanto tuttavia non si corra quello di creare danni al retto. E allora ecco le dovute istruzioni per l’uso: prendere una radice fresca di zenzero, ritagliarla a forma di plug in modo da creare una parte finale più larga per farla rimanere in posizione ed evitare che possa essere espulsa o assorbita. Quindi passarla sotto acqua corrente fresca per favorirne l’effetto, facendo ben attenzione che non vi siano residui di buccia dannosi per la fuoriuscita del liquido.

A questo punto sarete pronti per l’inserimento che, se seguito da un generico impact play (sculacciate o paddle vanno benissimo), aumenterà notevolmente il bruciore per la maggiore contrazione dei muscoli, a un certo punto incontrollate come quelle orgasmiche, ed il rilascio del succo urticante. Ricordarsi però di sciacquare bene le mani, onde evitare insopportabili sfregamenti con gli occhi, e verificare prima possibili intolleranze allo zenzero. Perché ci sono anche quelle, al di là delle sue proprietà afrodisiache e curative.

PIACERI DISCORDANTI
Le esperienze? Diverse a seconda dei soggetti. Innanzi tutto, giusto per prendere le dovute precauzioni, è bene sapere che gli effetti durano dai 15 ai 30 minuti, in base alla freschezza della radice. Che, una volta rimossa dall’orifizio, continuerà comunque a dare vivide sensazioni per un’altra decina di minuti, sia che si tratti di figging anale o vaginale. Non tutti, però, giurano di aver provato particolare piacere: «Ho sperimentato lo zenzero nell’ano ma di tutto quello che era scritto niente, si sentiva un caldo dentro molto piacevole ma per il resto niente. Non un aumento di temperatura, non un erezione, ma un calduccio dentro che ti faceva venire voglia di defecare. Ad ogni modo riprovo meglio», giura frank1957 dalla Toscana.

«Sono andato al supermercato e ho comprato lo zenzero. Tornato a casa mi sono spogliato, mi sono sdraiato sul letto e me lo sono infilato nel mio buchino. Una sensazione bellissima tra bruciore ed eccitazione. Il mio cazzo si è indurito in un modo mai successo, stavo godendo come un matto: mi usciva sperma, l’ho leccato avidamente. Era buono e dolce», giura vogliadite57. E ancora: «Per me è fantastico. Ho provato una volta ed ho avuto un forte risposta prostatica con il grilletto duro come il sasso», dice travmaturaa.

Ma c’è anche chi si spinge oltre: «È una frescura paragonabile al dentifricio, ma niente a che vedere con le sensazioni e gli spasmi dati dall’ortica. Dopo che il buco si è bello aperto, strofinare le sue foglie è una goduria che non ha pari, ma sopratutto dura per ore», consiglia mipiacebears. Con Damadifuoco che invece non vede l’ora di sperimentare la nuova via dello zenzero: «Avevo scoperto la crema prep, e mi è piaciuto. Non vedo l’ora di provare anche questo».