Il sesso? Alla lunga può stancare. Fino al punto di cadere in uno stato di sexout. Una condizione in cui la libido è assente, e dove questa mancanza viene percepita in maniera negativa da chi la sperimenta. Le cause? Da ricercarsi nell’eccesso di stimoli. O nella noia di un rapporto matrimoniale ormai logoro.

DISSONANZE COGNITIVE
Il termine sexout è stato coniato da Wilhelm Schmid, che ha così intitolato un libro dedicato al tema. Nel giro di pochi mesi, è diventato un termine a sé stante, che indica generalmente il calo del desiderio. Secondo Schmid, però, la sindrome da sexout è tipica del nostro tempo, dove il racconto pubblico del sesso e dell’erotismo è diventato sempre più esplicito e pervasivo. Un paradosso? Non proprio. O meglio: secondo Schmid il calo della libido segue delle dinamiche naturali. Parlare di crisi è sbagliato, così come è sbagliata l’idea di dover essere sempre pronti e desiderosi di un rapporto sessuale. Il problema è che, vivendo in una società ipersessualizzata, i soggetti percepiscono questo rallentamento in chiave negativa, se non addirittura patologica. Dimenticando che i media vivono di una realtà accelerata che non corrisponde più ai ritmi biologici.

MASCHI IN CRISI
Il risultato? Uno stato di sconforto che fa crollare il desiderio, già in fase calante di per sé. Colpiti dal sexout sarebbero soprattutto gli uomini, che per salvaguardare la reputazione della propria virilità non possono permettersi di sfogarsi con gli amici, a differenza di quanto accade tra le donne. Inoltre, secondo il cosiddetto effetto Coolidge, è abitudine comune tra i mammiferi maschi, di tutte le specie, quella di provare un rinnovato interesse di fronte a un nuovo partner sessuale. In totale controtendenza rispetto a quanto impone una relazione monogamica.

STRATEGIE DI DIFESA
Quali sono le strategie per combattere il sexout? Schmid ne suggerisce dieci, che rientrano in generale negli ambiti della conoscenza di sé e del ripensare il sesso, chiedendosi che cos’è davvero e quali sono le sue caratteristiche. Ben venga, dunque, il dialogo con l’altro, per comprenderne tempi e priorità. Ma attenzione anche alla multiforme natura del sesso, che oltre al piacere implica anche un rapporto di potere, più o meno influente a seconda delle situazioni. Schmid non esclude nemmeno il sesso a pagamento come strategia per ricominciare provando qualcosa di nuovo: un tema che Sextelling aveva già affrontato.