In molti l’hanno sperimentata, senza saperlo. La sitofilia infatti è una forma di feticismo legata al cibo, in cui l’eccitazione viene raggiunta mangiando dal corpo di un’altra persona. Ma anche usando il cibo come stimolo sessuale. Una parafilia comunissima, insomma, che ha varie declinazioni. Tra cui una che sta prendendo sempre più piede, arrivata direttamente dal Giappone.

IL CIBO COME SEX TOY
D’altra parte, il cibo è da sempre associato all’immaginario erotico. Come afrodisiaco (dalle classiche ostriche alle fragole, passando per peperoncino e champagne), oppure come surrogato del pene e, dunque, dei dildo: basti pensare ad alimenti dalla forma fallica come banane, cetrioli e zucchine che, con la giusta lubrificazione, possono diventare degli eccellenti sex toys. Non bisogna poi dimenticare l’uso che già gli antichi facevano dell’olio di oliva. Vale anche il contrario, per così dire: c’è chi raggiunge l’eccitazione praticando un foro su altri tipi di cibo, e poi penetrandolo. Non proprio come accade nella famosa scena della torta di mele in American Pie, anche se il senso è quello.

DOLCI GIOCHI EROTICI
A tanti, poi, è capitato (e capiterà di nuovo), se non altro per gioco, di tirare fuori panna, miele o cioccolato e di metterla sui genitali, per stuzzicanti giochi sessuali. Per dolci fellatio, cunnilingus e, in generale, piacevoli esplorazioni con la lingua del corpo del partner. Pratiche, anche queste, che rientrano notoriamente nell’immaginario erotico comune. Così come nella sitofilia. Vale lo stesso per il bere alcolici versandoli prima su zone erogene quali l’ombelico e il seno. Che, forse non è un caso, per essere perfetto, secondo molti uomini dovrebbe avere le dimensioni di una coppa di champagne.

PESCE CRUDO, CARNE NUDA
Esiste poi la fantasia che consiste nel mangiare cibo dal corpo di una donna nuda, che non sia la propria partner. Anche questa è sitofilia. L’esperienza, va detto, più che sessuale è sexy. E non è una novità, visto che in Italia si può da sempre realizzare nei night club, magari in occasione di un addio al celibato. Tuttavia, nata in Giappone, nel mondo ha iniziato a diffondersi la mania del nyotaimori, pratica che consiste nel mangiare sashimi e sushi dal corpo di una donna, ovviamente nuda. Conosciuto in inglese come body sushi o naked sushi, è ormai proposto infatti da numerosi ristoranti di lusso degli Stati Uniti. Non si sa se il nyotaimori abbia radici storiche in Giappone, anche se tutti ne parlando come di una perversione ‘classica’. Fatto sta che, fin dagli Anni ’80, nel Paese del Sol Levante i sexy shop hanno iniziato a proporre questo tipo di servizio, riportato in auge nel 2015 dall’apertura a Tokyo del Nyotaimori, appunto, un club dove lavorano dj, apprezzati shokunin e seducenti modelle dagli occhi a mandorla. Per chi vuole provare (non a casa), il servizio è arrivato anche in Italia. Basta cercare un po’ online.