Un minuto e cinque secondi di striptease che di nudo lasciava ben poco, se non le caviglie della protagonista. Poco, pochissimo. Ma abbastanza per considerare A Victorian Lady in her Boudoir, girato da Esmé Collings nell’Inghilterra puritana del 1896 (dove le leggi sulla moralità erano severissime), il primo filmato erotico del cinema britannico. Che oggi fa parte, insieme a tanti altri titoli una volta vittime della censura, della collezione di di film erotici vintage The Pleasure Principle, disponibile in formato digitale sul sito del British Film Institute.

EROTISMO ART NOUVEAU
La particolarità dei piccanti filmati raccolti in The Pleasure Principle è che, nella maggior parte dei casi, queste pellicole non sono mai state mostrate nelle sale. Molti di essi, infatti, venivano proiettati nei club per gentiluomini dell’epoca. Oppure sono stati realizzati, almeno ufficialmente, non per soddisfare il voyeurismo degli spettatori, ma per scopi artistici. Come i due minuti di Action in Slow Motion (1943), con un nudo frontale destinato a docenti e studenti di arte e che, mostrato in pubblico, avrebbe portato a guai con la legge. Il film muto The Irresponsibles (1929), metteva in guardia dalle malattie sessualmente trasmissibili, attraverso la storia di una bella ragazza che accettava un passaggio da un motociclista e la testimonianza di altre donne che avevano contratto sifilide e gonorrea. Di The Pleasure Principle fa parte poi Nude Woman by a Waterfall (1920), 35 minuti di erotismo ‘art nouveau’ che hanno come protagonista una modella che si spoglia sotto a una cascata. Ma anche il documentario The Showman (1970), incentrato sul manager del teatro di striptease The Golden Garter e lanciatore di coltelli Wally Shufflebottom, che all’epoca subì la censura perché mostrava le grazie dell’assistente Fearless Pauline.

MOMENT(I) DI PIACERE
In un’Inghilterra ancora dominata dalla morale vittoriana e all’avanguardia (se così si può dire) della censura, finì al bando anche il cortometraggio Vampire (1964), perché il mantello del Conte Dracula non bastava a coprire i genitali della protagonista Wendy Luton, che dormiva nuda. Pamela Green, impegnata in un seducente spogliarello di otto minuti, appare invece in Xcitement! (1960), mentre un frammento di The Actress Said, intitolato Fiona Richmond at her Pleasure (1970), è un’intervista all’attrice, celebre in Gran Bretagna per diverse parti in film vietati ai minori. A proposito di piacere, davvero interessante Moment (1969), che mostra il viso di un’attrice prima, durante e dopo l’orgasmo. Della lista di filmati digitalizzati British Film Institute fanno parte anche cartoni animati, il classico Peeping Tom (conosciuto in Italia come L’occhio che uccide) e Pleasure Pill, il lavoro più recente: è del 2002 e, in tre minuti, racconta la storia di Kath che, per effetto di alcune pillole, inizia ad avere momenti di improvvisa eccitazione.