La moglie ha detto SÌ a fare sesso a tre, FFM (femmina, femmina, maschio), a patto che la trovassi io. Tempo zero, il nostro (voglia il gentile lettore apprezzare il plurale maiestatis) tempo libero è stato obliterato completamente da questa notizia.
Nessuna attività si è salvata: vedere film, giocare alla console, leggere, andare al parco. Zero. L’inverno nucleare aveva raso al suolo tutto, l’unica attività che assorbiva interamente il tempo libero era Trovare Lei, l‘Unicorno. Unicorno perché è altrettanto rara, specialmente sotto le seguenti quattro condizioni concordate con la moglie.

1. Una professionista no, esclusa da entrambi. Mai pagato per fare del sesso.

2. Scambismo mai, sempre escluso da entrambi: è un matrimonio felice e non saremmo contenti di fare le cosacce con qualcun altro.

3. Amiche che hanno manifestato interesse no: l’Unicorno deve essere una sconosciuta, su richiesta della consorte.

4. Almeno un po’ carina. Non pretendiamo necessariamente uno schianto di donna, ma meglio della media di sicuro.

Cosa restava al sognatore di sesso a tre, con in mano solo il consenso della di lui moglie e le quattro condizioni? Restava da attraversare il mondo di mezzo dei siti di incontri. E così partimmo, come un novello Ugo de Payns armato di connessione, cam, skype e mobile, partito da solo per raggiungere Gerusalemme e trovare l’Unicorno: una bisessuale single carina disposta a fare sesso a tre con una coppia sconosciuta tra le mille che la approcciano. È stato un viaggio lungo un anno: solo per cavalieri della statura morale degna di un Templare e con la tenacia di Michelangelo.
Sì, perché il viaggio è stato un sudicio districarsi tra torme di psico-deviati, posseduti, anime immonde ed altri demoni del sesso: ragazzetti che si fingono donne, adulti che si fingono donne, donne accoppiate che si fingono donne single, professioniste a caccia, uomini travestiti che si propongono come donne, trans che si propongono come donne ma a pagamento, coppie di trans a pagamento o gratis, uomini che si propongono per fare sesso a tre in una FFM, e sicuramente qualcuno ce lo stiamo dimenticando. Abbiamo anche fatto amicizia con un altro Nobile Cavaliere anch’egli sulle tracce dell’Unicorno.
La prima candidata è stata una finta 25enne con cui abbiamo fatto una chat molto molto erotica per un paio di giorni a fila. Sembrava proprio una donna. Probabilmente era un maschio. Da quel giorno partì la policy dei cinque minuti di chat, poi una veloce chiacchierata a voce. La seconda, sesso in video su skype con una coppia di presunte lesbiche. Scrivevano in chat. E facevano le cose in cam. Peccato che invece fosse video, e dall’altra parte c’era probabilmente un uomo. Dopo un paio di minuti abbiamo chiuso. Molto convincente e bravissimo ad aggirare la policy. La terza, un appuntamento. Pacco. Mai presentata. Amen. Non poi così male, su circa 3 mila contattate (una media di 10 al giorno per quasi un anno):

20 disponibili a parole
15 verificate al telefono con la moglie
5 scambio di foto reali
3 incontrate di persona per conoscersi

La prima incontrata era disponibilissima. Però era grossa e aveva i modi di uno scaricatore di cassette del mercato del pesce. Per noi è un NO. La seconda era abbastanza disponibile, è finita che hanno fatto tra loro donne e amen. Era una possibilità discussa ed accettata tranquillamente. Al terzo assalto, Gerusalemme infine cadde, e ci consegnò in sposa il suo Unicorno. Carina, argentina, minuta, simpatica e brillante. Un piccolo gioiello. L’abbiamo incontrata più volte.
Sì, sesso a tre FFM è proprio figo.
Da uomo, vedere due teste ricciolone che lavorano là sotto – e chiedersi chi è delle due che lo ha preso in bocca in quel momento – è una gran bella cosa. E rotolarsi prendendo un po’ di qua e un po’ di là non ha eguali. Sì, abbiamo trovato l’Unicorno. E ce la siamo scopata e scopata e ancora scopata come se non ci fosse un domani. Finché è andata bene a tutti. Poi, tutto ciò che ha un inizio ha una fine, ed inevitabilmente è finita. Bene. Quindi non è che non si possa fare. Si può trovare l’Unicorno. Come in tutte le cose, ci vuole determinazione inflessibile e perseveranza totale. Gerusalemme non fu costruita in un giorno, e le sue mura sono alte, ma quando cade e compare l’Unicorno, ti ripaga di tutti gli sforzi che hai fatto.

PS. Anche l’altro cavaliere ce l’ha fatta, anche lui perseverando, in un annetto circa.