Quando avevo un po’ di tempo libero, spesso andavo a dare una mano a un amico nella sua azienda grafica. Un sabato mattina di quelli, si presenta una signora acqua e sapone, intorno ai 50 anni, con una scollatura che non nascondeva il suo seno da favola, grande e morbido. Chiede se stampiamo partecipazioni di nozze, gli rispondiamo di sì, così ci dice che sarebbe tornata il lunedì successivo con la figlia.
Mentre esce dal negozio ed entra in macchina, il mio amico mi dice portarle il catalogo, che magari avrebbe sfogliato nel weekend. Glielo passo attraverso il finestrino fissando il suo seno, lei nel prenderlo lascia scivolare la mia mano tra le tette, mi fissa e mi dice: «Che sconto mi fai?». Io senza pensarci su le rispondo: «La metà». Lei mi dice «ok», poi ci mettiamo d’accordo.
Rientro eccitato e lo racconto a Sandro: mi dice che il lunedì successivo le avrebbe proposto sesso a tre, gratis. Io gli dico che è matto, ma che per me va bene.
Quel lunedì mi chiama dicendomi che aveva accettato. Passano pochi giorni e per l’occasione troviamo una masseria in campagna.

Io ero a tremila, ma non conosciamo le intenzioni di quella donna. Ci avrebbe scopati entrambi? Così ci andiamo cauti. Salgo prima io con lei, il mio pene era di marmo. Iniziamo a baciarci, lei si sfila la camicetta poi la gonna e le calze. La stendo sul letto e mi chino per sentire il sapore del suo sesso, un bosco folto, scuro e gonfio. Inizio a leccarla per bene, senza tralasciare nessun punto. Lei, intanto, è grondante di piacere.
Scendo verso il sedere (la mia passione) e mi accorgo che è morbido e accogliente.
Vedo che non si ritrae, così le infilo lì prima la lingua e poi due dita. Ora tocca a lei: si avvicina al mio pene e lo prende in bocca mentre era a pecorina. In quel momento vedo Sandro, il mio amico, dietro la porta, così gli faccio cenno di venire avanti. Chiedo a lei se le sarebbe piaciuto sentire una lingua dietro, mentre mi praticava sesso orale. Non risponde, così Sandro non perde tempo. Lei non batte ciglio.
Poco dopo la scopiamo per bene, prima da soli poi in due. Mi stendo, lei di spalle, infilo il mio pene nel suo fondoschiena, mentre il mio amico si mette sopra di lei. Il nostro seme entra ovunque.
Alla fine ci salutiamo, lei ci dice che sarebbe stata l’unica volta. Ma ha cambiato idea… l’abbiamo scopata per qualche anno, insieme o da soli.

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