asessualita le testimonianze di aven Italia

Asessuali e felici

«All’inizio frequentavo ragazzi e non provavo niente nell’atto, nessun interesse. Allora ho pensato: ‘magari sono lesbica’.

Sono andata con ragazze, ma non faceva differenza. È come se mi metti davanti il prosciutto cotto o il prosciutto crudo, stessa scipitezza».

Chiara ha 20 anni, fa la barista, vive a Trieste, è asessuale.

Tradotto: non prova alcun desiderio sessuale.

Così come Alessandro, 41 anni, di Firenze, operaio metalmeccanico.

Per lui il sesso è come il tennis, «con tutto il rispetto per chi lo pratica  o lo guarda, io cambio canale», dice sorridendo a SexTelling.

E ci spiega così l’asessualità: «Come c’è il bisessuale che prova la stessa attrazione nei confronti dell’uomo e della donna, io non ho attrazione sessuale né per l’uno né per l’altra».

Con le donne Alessandro ha un ottimo rapporto: il suo migliore amico, da 20 anni, è una donna.

Anche i migliori rapporti di lavoro li ha sempre avuti con il sesso femminile, ma non è mai andato oltre.

Inizialmente perché lui stesso non capiva cosa avesse di strano, perché mai gli procurasse tanta ansia quel terzo appuntamento, quella sera in cui bisogna farlo.

Poi, dopo aver fatto il giro degli psicologi che gli promettevano che avrebbero risolto il suo problema, si è imbattuto nella comunità di Aven su Internet.

Così, racconta Alessandro, «ci siamo accorti che eravamo tutti nella stessa barca, per noi non c’era nessun problema da risolvere.

Lo era per gli altri, per i miei amici che mi sfottevano e mi dicevano ‘te sei immune alla topa’.

E mi davano del frocio.

Adesso so che non sono malato, che sto bene.

Stavo male prima, quando dovevo farlo per forza».

Aven, che sta per Asexual Visibility and Education Network, nasce in California per dar voce e visibilità agli asessuali di tutto il mondo, oggi l’1% quelli dichiarati.

Diverse migliaia sono iscritti ad Aven Italia, la Rete italiana online dal 2005.

Prima di allora il buio, la paura di essere diversi, malati: i media mainstream non ne parlavano.

«Io personalmente ci sono stato male», racconta Marco, 21 anni, studente di Lamezia Terme.

«Non riuscivo a capacitarmi.

‘Devo essere in quel modo’, mi ripetevo continuamente, ‘devo essere in quel modo’.

I familiari, i compagni di scuola, gli amici, mi dicevano ‘devi uscire, devi farti la ragazza’.

Sono arrivato anche a guardare dei filmati porno sul web, ma non mi facevano alcun effetto: disinteresse completo».

Per Chiara, Alessandro e Marco, la consapevolezza della propria asessualità è un fatto recente.

Tutti e tre sperano comunque di avere un compagno, una compagna.

«Non siamo degli automi», precisa Marco.

«Abbiamo anche noi dei sentimenti, proviamo amicizia, amore. Io per esempio sono un etero-romantico, sono attratto affettivamente da persone dell’altro sesso.

Generalmente non si riesce a distinguere tra attrazione affettiva e attrazione sessuale, che possono anche convivere nella stessa persona.

Freddy Mercury per esempio era biromantico e omosessuale.

Si innamorava di persone di entrambi i sessi, ma faceva sesso solo con gli uomini».

Alessandro in realtà ha trovato, per così dire, la pace dei sensi.

«Sono stato solo per così tanto tempo che ormai ho le mie abitudini e faticherei a condividere una vita sotto lo stesso tetto», afferma. Non esclude un rapporto affettivo, ma nemmeno lo pretende a tutti i costi.

Per Chiara e per Marco invece la necessità di un rapporto amoroso, l’esigenza e il piacere di condividere sentimenti, emozioni, instaurare abitudini di coppia in grado di scardinare le proprie manie da single ,è molto forte.

Marco cerca un rapporto d’amore puro.

«Ho sempre dichiarato la mia asessualità all’inizio di ogni rapporto perché non voglio prendere in giro l’altro.

Ci sono molti asessuali che assecondano il partner, io non lo farei mai, sarebbe come mettersi da parte, fare un favore all’altro, però alla fine sto male io».

Chiara la pensa diversamente, è disposta a concedere spazio ai desideri del partner.

«Se mi innamorassi di una persona sessuale, o anche magari demisessuale andrebbe bene lo stesso. In futuro vorrei avere dei figli, sicuramente.

Importa solo l’amore, poi su certe cose ci si accorda, credo».