Oggi sempre di più ci muoviamo, mangiamo e ci vestiamo cercando di rispettare l’ambiente. Forse non lo sapevate, ma possiamo farlo anche facendo sesso. Ed è proprio la filosofia dei sex toys eco-friendly, un fenomeno in crescita tra coloro che vogliono mixare piacere e sostenibilità. Giochi erotici di ogni tipo, lubrificanti e condom green: c’è  l’imbarazzo della scelta.

Il primo dettaglio che rende i sex toys ecosostenibili è il materiale con cui sono stati costruiti. Alcuni sono fatti in legno, altri in vetro, altri ancora di materiali riciclati, oppure sono privi di componenti tossiche o per lo meno ritenuti tali come gli ftalati, agenti plastificanti che aumentano la flessibilità e la durata dell’oggetto, dichiarati nocivi da alcuni studi. «In realtà nessuna ricerca scientifica ha dimostrato in modo definitivo la loro tossicità, ma alcuni dettagli suggeriscono che potrebbero essere pericolosi per l’ambiente e per la salute umana», ha detto Carol Queen, sessuologa di Good Vibrations, azienda americana che ha deciso di eliminarli e ha sviluppato una linea di sex toys eco-friendly detta Ecorotic.
Certo, l’assenza degli ftalati non è l’unico requisito che rende un sex toy eco-friendly: tra gli altri ci sono l’assenza di materiali di origine animale e la possibilità di sfruttare l’energia solare al posto di quella elettrica. Ma la ciliegina sulla torta, per così dire, per un sex toy davvero ecosostenibile, è la possibilità di riciclarlo. Sex toy recycling permette di farlo, e dà anche un voucher di cinque dollari (circa quattro euro) per ogni gioco erotico consegnato, spendibile per l’acquisto di un altro prodotto della linea green.
L’offerta è varia, ma un neo amante del sesso eco-friendly potrebbe chiedersi dove trovare tutti questi oggetti del desiderio. Sul web si possono rintracciare diverse aziende specializzate nel settore con tanto di catalogo per orientarsi nella scelta. Tra queste c’è anche Leaf, che nel 2015 ha vinto il premio per il miglior sex toy eco-friendly. Poi c’è Sex Art Studio, specializzato nei sex toys in legno di ogni tipo: noce, castagno o ciliegio, con lunghezza e forma differenti. Secondo Queen, chi ha sviluppato una certa sensibilità per l’ambiente e per il corpo preferisce i sex toys eco-friendly. «I clienti sempre più spesso chiedono cosa contengono i prodotti che consumano, ed è bello vedere che questo non riguarda più solo il cibo biologico ma anche sex toys o lubrificanti», ha concluso.

UN BUSINESS HOT
Ma il sesso ecosostenibile, oltre ad aiutare l’ambiente, favorisce anche il business. I pareri sono discordanti: Divinextases, azienda francese di cosmetici erotici, nel 2013 diceva di aver triplicato le vendite arrivando a guadagnare fino a 450 mila euro, dopo essersi convertita all’eco-friendly. Meno ottimista era invece Easy Love, un network di rivenditori dedicato alla lingerie e agli accessori erotici, che ha dovuto constatare un netto crollo delle vendite per i prodotti green. Entrambi francesi, ma con una visione e un’esperienza nel mondo del sesso eco-friendly completamente diversa.
Good Vibrations invece sembra aver trovato un giusto equilibrio in questo mercato grazie a Ecorotic. D’altronde, secondo Queen, sempre più persone hanno sviluppato una certa sensibilità nei confronti dell’ambiente e del corpo, quindi vogliono sapere cosa contengono i prodotti che utilizzano. «Un po’ come fanno con il cibo biologico», scherza (ma non troppo) lei. Certo, si tratta sempre di una minoranza, «ma chissà che in futuro i ruoli non si possano invertire».
Anche perché i costi possono essere più elevati, ma non troppo rispetto a quelli dei sex toys non ecosostenibili. Ad esempio, il prezzo di un dildo in vetro può oscillare fra 74 e i 119 dollari (fra i 66 euro e i 106 euro circa), quelli in silicone si aggirano sugli 84-86 dollari (74-76 euro) e altri più standard possono scendere a 30-40 dollari (26-35 euro). Tutto però dipende dal modello, oltre che dai materiali, quindi non sempre l’eco-friendly è sinonimo di mercato di nicchia. Per acquistare i lubrificanti Ecorotic più costosi, ad esempio, non servono più di una ventina di euro. Questi infatti sono molto richiesti, fa sapere Coyote Amrich, responsabile vendite di Good Vibrations. «Le vendite dei lubrificanti naturali hanno subìto una vera e propria impennata, ultimamente. Questo succede perché le persone sono più informate e consapevoli e vogliono sapere cosa contengono davvero gli oggetti che mettono nel loro corpo».
In alcuni casi però, chi sceglie un oggetto green deve essere pronto a spendere di più.
«Se il prodotto possiede un certificato Vegan o Peta (non è stato testato sugli animali né possiede ingredienti di origine animale), i costi possono essere superiori», ricorda Coyote Amrich.